Scoperta nella prima meta’ dell’Ottocento, sulle montagne dello Spessart, nello stato della Baviera (Germania), prese il nome da quella località. E’ anche conosciuta come granato mandarino per il suo colore. Scopri la storia e i dati gemmologici di questa gemma: scarica o visualizza la scheda completa (documento in PDF). Clicca qui sopra per visionarla o scaricarla.
Tinte rossastre, brunastre o giallastre, ma più desiderabile se rosso fuoco con lievi sfumature aranciate.
Il manganese è responsabile per il colore di base della pietra, mentre impurità di ferro contribuiscono a creare il colore rosso-arancio,
SR con ADR
6,5-7,5, da adamantino a vitreo
0.027 – da traslucida a trasparente
Isometrico
Trattamenti:
Non necessita di alcun tipo di trattamento.
Mn2+3Al2(SiO4)3
4.12 – 4.32
Assente
1.800 (1.789 – 1.830+)
Assente
Sub-concoidale-concoidale
200-2000+
Vergine, Acquario
Radice – /
Nei primi anni di classificazione geologica, era chiamata “granatförmiges Braunsteinerz” (minerale di manganese a forma di granato”), ma nel 1832, François Sulpice Beudant, la ribattezza spessartina dal nome dallo Spessart, una regione collinosa della Germania.
Già in tempi antichi i granati erano conosciuti, Romani, Grecie molti altri popoli ne apprezzavano colore e bellezza. Tuttavia non vi era modo di distinguere le diverse varietà. Solo negli ultimi secoli si è iniziata una sistematica classificazione. Il primo giacimento di origine pegmatitica, fu scoperto nella contrada a Ramona, nella località Little Three, nel maggio 1903 da H. W. Robb di Escondido, in California.
Le miniere più importanti sono ubicate in Nigeria (Oyo) e in Namibia (Regione di Kunene).