Il quarzo fumé e’ tra i tipi piu’ comuni di pietra preziosa che si possano incontrare. Nonostante la sua diffusa presenza, questa gemma mantiene il suo fascino con il quale ammaglia coloro che amano pietre con toni meno saturati. Chiamato anche cairngorm, dal nome delle montagne scozzesi dalle quali, un tempo, veniva estratto. Il suo colore e’ causato dalle radiazioni e la maggior parte delle gemme in commercio sono in realtà cristallo di rocca irradiato. Scopri la sua storia e gemmologia scaricando o visionando la scheda completa (documento in PDF, qui sopra). Clicca qui sopra per visionarla o scaricarla.
Il colore del quarzo fumé è variabile dal marrone al nero e talvolta al grigio fumo.
La causa del colore del quarzo fumé è in discussione ma è quasi certamente correlata alla quantità di esposizione alle radiazioni che la pietra ha subito. La colorazione è probabilmente causata dai raggi gamma (naturali o artificiali) associati a centri di colore correlati all’impurità di alluminio (Al3+).
DR (talora la figura “occhio di bue” nel polariscopio) – Uniassiale positivo
7,0, vitreo
0.013 – Da trasparente a traslucido
Trigonale
Gran parte del quarzo fumé sul mercato è infatti cristallo di rocca irradiato che viene creato bombardando con neutroni o raggi gamma.
Il quarzo fumé trattato termicamente viene prodotto riscaldando
SiO2
2,60-2,70
Dicroico definito: giallo-marrone, bruno-rossastro
1.544 to 1.553
Debole lungo l’asse romboedrica dominante
Concoidale
2-60
Capricorno, Scorpione e Bilancia
Terzo occhio
Il nome quarzo, invece, proviene dal tedesco ma è di origine slava, forse da kwardy che significa “duro” oppure křemen, che indicava proprio il minerale. Altre fonti attribuiscono l’origine della parola al termine sassone Querkluftertz, che significa minerale a vena incrociata.
L’aggettivo fumé deriva dal francese antico fum (fumo, vapore), che a sua volta prese dal latino fūmus (“vapore, fumo”), dal proto-indoeuropeo *dʰuh₂mós (“fumo”), da *dʰewh₂- (” fumare, sollevare polvere”).
I secolo d.C.: Il quarzo fumé (o Morion) fu menzionato per la prima volta in una raccolta di scritti di Plinio il Vecchio nel I secolo d.C.
Austria (Tirolo), Australia, Bolivia (Santa Cruz), Brasile (Minas Gerais), Cina (Guangdong), Germania (Essen), Grecia (montagne Rhodope), India, Italia (Sardegna), Kenya (County Kitui), Madagascar (Alaotra-Mangoro, Atsimo-Atsinanana, Sava, Betsiboka), Malawi (Distretto di Zomba), Mozambico (Provincia di Zambezia), Myanmar (Regione di Mandalay), Namibia (Montagne Erongo), Norvegia (Fiordo di Oslo), Romania, Sri Lanka (Provincia di Sabaragamuwa), Regno Unito-Scozia (Highland Cairn Gorm), Sudafrica, Svizzera (Feldschijen), Ucraina (Zhytomyr Oblast), USA (California, North Carolina).